colloquio, lavoro, personal branding, Social Media Marketing

Primo colloquio via Skype?

questo we mi sono imbattuta in una discussione su LinkedIn che merita un’approfondimento e qualche considerazione.

L’accaduto

Ida, apre una discussione in un gruppo dedicato alla ricerca di lavoro proprio con il titolo di questo post dicendo: ” ho appena ricevuto una mail per un colloquio conoscitivo e alla mia richiesta di sostenerlo tramite Skype hanno titubato e ancora devono darmi una risposta definitiva.”

Ida poi aggiunge: “Io sono disponibilissima a trasferirmi e ho viaggiato per lavoro, quindi non è il viaggio il problema. Il fatto sta che andare oggi a Milano, domani a Roma e dopodomani a Bologna, sono costi (e non irrisori) che chi, come me, essendo disoccupato da qualche mese, vorrebbe evitare di sostenere inutilmente, anche perchè spesso questi primi colloqui vengono sostenuti presso le agenzie che si limitano a richiederti le cose già indicate nel curriculum. Dato che la stessa conversazione si può benissimo effettuare via Skype, mi chiedo, perchè le azienda sono così restie a farli? Perchè solo noi candidati dobbiamo dimostrare la nostra disponibilità? 

Mi sono ritrovata spesso ad fare lunghi viaggi solo per “farmi vedere” mentre da quando chiedo la possibilità di effettuare il primo colloquio tramite Skype ho riscontrato, in chi ha accettato, apprezzamento per il rispetto reciproco nel non “perdere tempo”, anche nel caso in cui la posizione offerta e il mio profilo non erano in linea; e al secondo colloquio, di persona, si è andati subito al sodo sulle questioni tecniche consci entrambi dei presupposti (tipologia contrattuale, mansioni, esperienze precedenti ecc…) già chiariti tramite Skype. Capita anche a voi? Come vi comportate in questi casi?”

Le mie considerazioni

leggendo tra i 65 commenti che il post ha generato in 7gg si trovano davvero delle riflessioni intelligenti che meritano condivisione e rilievo.

Personalmente sono propensa in genere all’utilizzo di tutti questi strumenti e credo sia necessario stare al passo con i tempi, fare i conti con la parola “sostenibilità” e gestione del tempo … di tutti candidati e aziende o selezionatori. Non penso che, come selezionatrice, avrei dei problemi nel proporre un colloquio su Skype ancor di più se legato alla ricerca di un Community Manager. Nel mio lavoro utilizzo molto la videoconferenza per la Consulenza di Carriera e per il Personal Branding, dal mio LinkedIn si leggono anche segnalazioni di chi ha fatto percorsi con me utilizzando anche (ma non solo) skype.

Ida ci fa notare come sia poco coerente che un’azienda che cerca una/o  Community Manager/Social Media Specialist mostri un approccio mentalmente non aperto verso la tecnologia….

Coerenza è la parola chiave!

Lasciano un secondo da parte la parola “sostenibilità” concentramoci sulla parola “coerenza” parliamo di Employer Branding!  Che valori l’aziende riesce a trasmettere all’esterno facendoli associare al suo marchio? Quale talento attrarrà in questa maniera? L’azienda [un’agenzia specializzata nella comunicazione digitale] agendo così ha dato a Ida alcune info che lei non aveva e che le hanno permesso di scegliere se spendere denaro e presentarsi o meno…. lei infatti risponde: “Beh allora non siete interessati a una figura come la mia, quindi tempo e soldi del viaggio risparmiati. Non sono solo le aziende a voler verificare la disponibilità dei candidati, ma  anche chi cerca lavoro vuole verificare il vero interesse delle aziende nel ricercare una figura qualificata e non al far fare viaggi solo per vedere in faccia una persona, cosa che tramite Skype si può fare benissimo. ”

Concludo

Tanti candidati che assisto si ricollocano grazie a contatti generati su LinkedIn con Head Hunter stranieri che fanno i colloqui via skype (e non solo il primo).  Ci sono aziende che operano in questa maniera già da tempo, cito, per esempio Apple; come selezionatrice, ripeto, non avrei restistenze a far il primo colloquio su Skype, così come non ho problemi a fare percorsi formativi in FAD o attraverso webinar.

Qualche info aggiuntiva con anche dei suggerimenti li ho trovati qui ne riporto alcuni come  esempio: l’abito fa il monaco anche se c’è lo schermo,  il colloquio è virtuale solo quanto agli strumenti di comunicazione impiegati, importante quindi  il modo in cui ci si veste e lo sfondo visivo che appare dietro il candidato … chiaro, lo scopo è sempre quello di “Farsi scegliere, Potendo scegliere!”

A presto

Anna

colloquio, lavoro, personal branding, selezione

la mia intervista su TV2000 a “Nel cuore dei giorni”

Il 28 dicembre sono stata ospite a “Nel cuore dei giorni” su TV2000 per parlare di come si trova lavoro.

Qui trovate il video, qui invece l’intera trasmissione con i miei diversi interventi.

A presto

Anna

colloquio, lavoro, personal branding, selezione

Qualche dritta per chi cerca lavoro con Linkedin

Nei giorni scorsi ho postato su linkedin una discussione circa la reale utilità di linkedin nel trovare lavoro che mi ha dato lo stimolo per approfondire con un post l’argomento.

Linkedin oggi è un potente strumento di network, senza dubbio! va quindi sfruttato nella ricerca del lavoro, ma come?

Pochi semplici consigli per chi cerca lavoro

-profilo completo con descrizione dei ruoli e segnalazioni di ex colleghi ed ex clienti

-foto adeguata al ruolo (no stranezze, no atteggiamenti interpretabili) un sorriso non guasterebbe!

-se inviate dei CV, devono essere coerenti con linkedin (no sul CV: impiegato amministrativo e su linkedin: gestivo un team di persone!)

-accanto al nome, in alto, inserite una  frase che racchiuda al meglio la vostra professione, ma che sia interpretabile da tutti, non solo a chi parla il vostro “aziendalese“, parlate di ruolo ma anche di settori se importanti.

-non lasciate buchi di anni se potete e se non ne avete! (alle volte basta una svista… cosa veramente brutta da dover giustificare)

-collegate altre pagine e altri account, tipo blog, siti vari o twitter, se e solo se  sono coerenti con la vostra professione o con l’immagine che volete dare a chi vi leggerà.

-ponetevi un obiettivo di contatti settimanali, da aggiungere e con i quali confrontarvi

-se entrate in contatto, attraverso altre vie, con persone, aziende e società di selezione, cercate le persone e aggiungetele!

ricordo Tommaso che mi ha insegnato: se non lo ricontatti è come se non lo avessi mai conosciuto! TNX Tommaso:)

ancora due consigli

Primo: ampliate la rete con Head Hunter, HR, Selezionatori!

come? inserendo come filtro di ricerca proprio queste parole chiave e chiedendo il contatto con un breve messaggio personalizzato.

Ringraziate quando accettano il link dando una breve descrizione di voi, chiara, incisiva e che in 10 righe riassuma di voi: sapere, saper fare e saper essere (qui forse ci vorrebbe un altro post, non mancherò!)

Secondo: coltivate il network giornalmente interagendo e integrando i contatti.

lo scopo finale? Farsi scegliere, scegliendo! Ovvio!

a presto

colloquio, lavoro, outplacement, personal branding

Qualcosa su di me

Anna Martini, 10 anni tra Selezione, Outplacement e Career Management. Sogna un mondo in cui tutti possano fare un lavoro che amano, sentendosi “al posto giusto”. Per lei fare Personal Branding significa donarsi il lusso di farsi scegliere potendo scegliere! Dopo aver conosciuto tante aziende e . . . ancora più candidati vuole essere una voce fuori dal coro per dare un indirizzo a chi non sa da che parte dirigersi. Risolvere problemi a chi è fuori dalle logiche del mercato, a chi vuole o deve cambiare, a chi crede davvero che le persone facciano la differenza. Il poter integrare, grazie alla sua esperienza diversificata tra selezione, orientamento, ri-orientamento, approcci alla persona così diversi, le permette di pensare contemporaneamente con la testa dei candidati e del consulente hr. Un modo di far selezione con le radici nella teoria e i frutti raccolti attraverso la pratica, che parte dai candidati, da storie vissute di chi si è speso nel raccontarsi e di chi ha imparato ascoltando. Una metodologia basata sugli esempi, sulle storie vere, sugli errori che insegnano a trovare velocemente un rimedio. . . sul meccanismo prova ed errore basato prima di tutto su se stessa!